FAQ

COS'È LA VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA?

È un sistema che consente il ricambio dell’aria nei locali attraverso l’impiego di apparati che estraggono l’aria viziata e immettono nuova aria fresca. Possono essere regolati automaticamente o con delle impostazioni manuali, e attraverso uno o più motori elettrici a bassissimo consumo, generano o due flussi d’aria continui, oppure un flusso ciclico alternato molto simile alla respirazione umana, dove prima si estrae l’aria viziata, e poi si immette la nuova aria fresca. Si tratta di apparati che consentono di recuperare quasi tutto il calore contenuto nell’aria estratta, garantiscono un notevole risparmio energetico, e contribuiscono a eliminare le formazioni di muffa e di umidità negli edifici, rendendoli più sani. Con le nuove normative sul risparmio energetico, l’uso delle VMC è diventato sempre più necessario, proprio per garantire bassi consumi di energia.

PERCHÉ È INDISPENSABILE VENTILARE?

La ventilazione degli ambienti è assolutamente indispensabile per espellere l’anidride carbonica emessa dalla respirazione umana, e per apportare l’ossigeno occorrente al nostro metabolismo. Se la nostra casa non respira adeguatamente, anche la nostra respirazione non potrà essere ottimale. Inoltre una corretta ventilazione è in grado di evacuare l’umidità in eccesso che viene prodotta in casa, e di eliminare le sostanze dannose contenute nell’aria, che tendono sempre ad accumularsi negli ambienti chiusi.

QUALI SONO I VANTAGGI RISPETTO ALLA VENTILAZIONE NATURALE?

Il principale vantaggio consiste nel recupero energetico, che corrisponde ad un risparmio economico. Utilizzando un sistema di ventilazione a recupero di calore si risparmia fra il 30 ed il 50% del calore complessivamente necessario per il riscaldamento dell’edificio, mentre ciò non è possibile con l’aerazione naturale. Un altro vantaggio molto importante riguarda la continuità del ricambio che nella ventilazione è costante ed è regolato da ventole ad azionamento elettrico, mentre l’aerazione naturale dipende da numerosi fattori, come ad esempio dal vento e dalle differenze di temperatura, che la rendono molto irregolare. L’uso costante di un buon apparato di ventilazione VMC, consente ei risparmi energetici decisamente interessanti, e per certi aspetti ineguagliati, che raggiunge percentuali fra il 30 ed il 50% del calore complessivamente prodotto dall’impianto di riscaldamento. Attraverso gli apparati VMC è possibile ridurre in maniera drastica le spese di combustibile o di energia elettrica, a seconda del tipo di impianto termico utilizzato.
Una corretta ventilazione degli ambienti, ottiene numerosi effetti positivi sulla salute dell’edificio e di conseguenza anche sulla salute umana. L’aria estratta è generalmente più umida di quella immessa, anche se fuori piove o c’è nebbia, perciò ventilare corrisponde sempre a deumidificare i locali. Se l’umidità viene tenuta sotto controllo, diventa impossibile la formazione di muffe e condense, a tutto vantaggio della salute umana. Spesso gli apparati vengono installati solo per eliminare l’umidità in eccesso, ma questi ottengono numerosi altri vantaggi, sulla salubrità complessiva degli edifici.
La qualità dell’aria interna, dalla quale dipende strettamente il livello di salubrità degli ambienti, si ottiene eliminando le sostanze dannose che vengono generate o che si accumulano all’interno degli edifici, come ad esempio l’anidride carbonica, l’umidità in eccesso, i VOCs (sostanze chimiche contenute nelle colle, vernici, plastiche, ecc.), le polveri e i particolati irritanti per le vie respiratorie compresi i pollini ed altri allergeni, il gas radon e numerose altre sostanze nocive.

DOVE POSIZIONARE GLI APPARATI?

È preferibile installarli in alto sulle pareti perimetrali, non dietro le tende e possibilmente sulle pareti che non sono rivolte su strade o dove l’aria potrebbe essere inquinata. Possibilmente evitare di installarli nelle immediate vicinanze di termosifoni e di generatori di calore. L’ideale sarebbe prelevare l’aria esterna da prati, giardini o comunque da aree dove è presente della vegetazione.

QUANTI APPARATI SONO NECESSARI?

La norma che stabilisce le portate d’aria necessarie non è molto chiara su questo tema. Allo stato attuale si considerano portate che vanno fra 0,5 e 0,7 ricambi d’aria ogni ora, in funzione del numero di occupanti, del tasso di occupazione dei locali e delle attività svolte nell’edificio. In ogni caso è sempre meglio non scendere mai al di sotto di 0,3 ricambi completi ogni ora negli edifici ad uso abitativo (UNI 10339).

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